Tavole palatine della magna grecia

Le Tavole Palatine ed il Tempio dedicato alla dea Hera sono ancora oggi il simbolo di questa stupenda città che la Magna Grecia ha lasciato come testimonianza fino ai nostri giorni.

Il tempio fu dedicato dagli Achei a Hera poiché erano devoti ad essa, essendo la moglie di Zeus. L’edificio, costruito nel 630 a. C., faceva parte di un’area sacra extraurbana connessa al culto della dea.

Il tempio di Hera o Santuario delle Tavole Palatine è di stile dorico. Questo stile è caratterizzato da colonne piuttosto tozze, sormontate da un capitello. Tali capitelli hanno una struttura molto semplice: sono formati da un echino e un abaco che sorreggono una trabeazione.

Quest’ultima era composta da un architrave e da un fregio. Il fregio alternava pannelli scolpiti o dipinti chiamati metope , e lastre scanalate chiamate triglifi. Sopra la trabeazione si trovavano i frontoni decorati.

Il Tempio delle tavole palatine è perittero (circondato da colonne). La pianta del tempio è formata dalla cella (o naos) la quale aveva colonne sul fronte (pronao) e sul retro (opistodomo). Le colonne hanno un rapporto diametro altezza di 1:4 e di 1:5.

I resti del tempio, con al centro la cella dotata di adyton e preceduta da un pronao, sono composti da 15 colonne con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Delle 15 colonne, 10 sono sul lato settentrionale e 5 sul meridionale.
le tavole palatine di metaponto