Le dolomiti lucane

CASTELMEZZANO è adagiato sulle "Dolomiti Lucane" che lo circondano nascondendolo
da "Occhi Indiscreti", ma allo stesso tempo conferendogli uno scenario molto particolare che affascina il turista che vuole trascorrere una giornata calato nella natura, nella storia e nelle tradizioni.
Il nome. Castrum Medianum (Castello Mezzano) fortezza Normanna posizionata al centro fra i due Castelli di Pietrapertosa e Brindisi di Montagna.
Sec. VI-V a.C., reperti archeologici confermano la penetrazione dei Greci nella valle del Basento. Dalle rive dello Ionio alcune famiglie di coloni si spingono verso l'interno: l'antico abitato era chiamato Maudoro, cioè "mondo d'oro".

  • Sec. X d.C., le scorrerie dei Saraceni nelle zone interne costringono la popolazione di Maudoro a cercare un posto più sicuro. Sarebbe stato il pastore Paolino a scoprire, addentrandosi verso est, una naturale fortezza costituita do cuglie di rocce a strapiombo, dalle cui cime si potevano respingere gli invasori facendo rotolare grandi massi di pietra. La prima roccaforte fu longobarda, poi, verso il Mille, subentrarono i Normanni a difenderla dai Saraceni già insediati nella vicina Pietrapertosa.
  • Sec. XI-XIII. Intorno al Mille i Normanni vi costruirono un castello. Del fortilizio sono ancora visibili i resti delle mura e la gradinata scavata nella roccia che consentiva l'accesso al punto di vedetta più alto, da cui si domina l'intera valle del Basento. Con l'occupazione normanna il borgo vive un periodo di prosperità: il feudo viene concesso ai fedeli dell'Imperatore e cresce il potere delle comunità religiose. Con gli Angioini comincia la decadenza.
  • Sec. XIX nella prima metà si afferma il fenomeno del brigantaggio: tra i nascondigli naturali delle rocce e della macchia boschiva molti diseredati trovano qui il loro ambiente ideale. Alla fine del secolo si fa invece rilevante il dramma dell'emigrazione che spinge oltreoceano molte famiglie.

PIETRAPERTOSA si erge su una montagna dalle pendici molto scoscese e di difficile accesso.
Questo carattere di fortezza naturale e la possibilità di dominare l'alta valle del Basento hanno contribuito a favorire la presenza dell'uomo.
Le origini del paese sono sconosciute. Sappiamo, però, dal manoscritto di Michele di S. Gio. Bonito che fu abitata dai Saraceni nel IX secolo e, infatti, a testimonianza della loro presenza, sono rimasti i resti del castello.
Si può ipotizzare che la cittadina avesse il suo principale insediamento più in basso verso la vallata attraversata dal fiume Basento e che, a causa delle guerre e delle frequenti malarie, la popolazione si fosse rifugiata nella parte alta del monte. Il luogo, facilmente difendibile, si rese garante da qualsiasi aggressore, avendo sul versante est, la valle del Basento attraverso la quale passavano le truppe barbariche.
Il nucleo primigenio del centro abitato attuale, di fondazione medievale, è identificabile nella "Arabata" o "Rabata" di origine saracena, ai piedi del castello ricostruito dai Normanni per assicurare una migliore difesa del luogo contro eventuali incursori.
Circondato da una cinta fortificata, il nucleo abitato era formato da isolati raggruppati intorno alla originaria chiesa cattedrale dedicata a San Giacomo e al palazzo baronale.
pietrapertosa Castelmezzano